Visita n. 5 |
Lasciata la casa della "Ruota", e proseguendo
per la via Principessa Deliella si raggiunge il "Belvedere", da cui è possibile
godere di una splendida visione panoramica, sulle valli sottostanti, inoltre, da questo
punto, è possibile vedere il Castello Barrese Branciforte- Lanza.
Continuando per la stessa via, ci si imbatte nel Palazzo Principessa Deliella, in stile
neoclassico, eretto nei primi anni dellottocento.
Allangolo tra la via Principesca Deliella e la via Rosolino Pilo sorge
la piccola Chiesa di S. Elia. Il prospetto
principale si presenta con timpano e croce, linterno, ad unica navata, misura m.
15x6 ed è tagliata da unarcata in corrispondenza del coro. Nel presbiterio si
possono ammirare alcune tele settecentesche: il quadro di S. Elia, e dellAnnunziata.
Nella cappella si ammira la statua di S. Rita in ginocchio davanti al Crocifisso. Possiede
un prezioso tabernacolo in bronzo circondato da angeli.
Tra la via La Masa e la via Francesco Tortorici Cremona sorge Palazzo Nicoletti, un palazzo in pietra rossa costruito verso la fine dell800. Ledificio elevato su tre piani, presenta numerose stanze affrescate; alcune in stile orientale , altre in "stile pompeiano".
Proseguendo per la via Principessa Deliella, si arriva nella Chiesa di S. Francesco, posta appena fuori del paese.
Questa chiesa durante i secoli, è stata oggetto di
molte vicissitudini e, data la sua posizione allestrema periferia del paese, lì
venivano inumati i morti di morte violenta o di peste o di colera.
Nel 1965 un incendio distrusse il tetto e tutto quanto vi era dentro. Nel 1967 il rettore
Don Salvatore Viola, la fece ricostruire cercando di ristabilire le antiche linee
architettoniche rifacendosi anche alla chiesa di S. Damiano di Assisi. La chiesa è ad
unica navata ha bellissime vetrate ed una facciata molto semplice. Sullaltare
maggiore vè un Crocifisso con S. Francesco, e nel rosone centrale, il Sacro Cuore,
nellatto di benedire la città.
Negli altari laterali, vi sono la statua della Madonna Immacolata del 700, e la
Statua di S. Francesco del 1965, donata dagli emigranti pietrini residenti in America.
Di fronte alla chiesa, si eleva la "Croce
di S. Francesco". Posta in cima ad un macigno roccioso eretta a
simbolo delle sofferenze degli sventurati.