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Visita n. 3

Lasciata la Piazza Vittorio Emanuele, prima d’iniziare la salita di via Barone Tortorici, si incontra la piazzetta nota come largo Salvatore Rocca. Nella piazzetta un tempo s’affacciavano i più rinomati negozi del paese, oggi essa è divenuta sede degli "erborai" che vengono a vendere mazzetti di verdure selvatiche e di asparagi, panieri con lumache e funghi raccolti nelle campagne limitrofe alla cittadina.
Salendo per la via Barone Tortorici, si raggiunge la Piazza G. Matteotti dove sul lato destro vi si scorge il Palazzo del Municipio ex convento dei Domenicani (1520). Lo stabile, la cui architettura è di composizione gotica, dopo l’espropriazione da parte del governo, venne ristrutturato e ceduto in affitto al "Circolo dei Galantuomini", una associazione della borghesia locale sorta dopo 1870 con lo scopo di garantire i privilegi borghesi dalle rivendicazioni dei contadini e degli artigiani.
Il lungo marciapiede (terrazzino) che correva lungo questo fabbricato , una volta era tabù, per i non nobili, esso era riservato ad esclusivo uso dei signori del circolo. Divenuto simbolo della Borghesia imperante, durante la rivolta dei Fasci Siciliani, (1890) l’edificio venne dato alle fiamme e tutti gli arredi andarono perduti. Ristrutturato nuovamente, oggi l’ex convento dei Domenicani è adibito ad ufficio Anagrafe del municipio.
Tra la piazza Matteotti e la via S. Nicolò sorge il  Palazzo Tortorici, un edificio in stile gotico progettato dall’architetto Ernesto Basile e costruito, verso la fine del 1880, utilizzando pietra arenaria rossa.
Sull’arco sovrastante il portone d’ingresso campeggia lo stemma della famiglia Tortorici, formato da un albero di noce con due tortore affrontate. Dallo stesso lato, al piano terra corrono 4 finestre con inferriate in ferro battuto e tutte con lo stemma baronale dei Tortorici. Al primo piano spiccano tre balconi alternati a due finestre con timpani a cuspide, mentre quelli dei balconi sono a semiarco e tutti dentro al timpano mostrano scolpiti fregi floreali. Il secondo piano ha 5 finestre dello stesso stile ma col timpano ad arco spezzato. Un cornicione fatto da un insieme di modanature sporgenti, orna il palazzo. La facciata sud presenta lo stesso stile dell’altra, ma al posto del cornicione v’è un terrazzo con al centro una torretta.