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Visita n. 2

 

Dalla piazza Santa Croce, per via Stefano Di Blasi si arriva in Piazza Vittorio Emanuele. Sulla destra si trova lex Convento dei Frati Riformati di S. Francesco di S. Maria di Gesù. Una volta la via Tripoli non esisteva. Un terrapieno occupava tutto il lato occidentale del convento, formando "l’orto", ma in realtà era un cimitero; quando venne aperta questa strada le ossa dei morti vennero traslate al cimitero. All’orto si accedeva dalla via S. Di Blasi mediante una scala esterna in ferro, che portava nei locali del piano terra del convento. Sulla destra v’è la chiesa di Santa Maria di Gesù, una volta degli ex frati Riformati di San Francesco, parrocchia dal 7-10-1951. Originariamente questa chiesa era dedicata alla Madonna dell’Itria. La chiesa è ad unica navata e possiede discrete opere d’arte. Sulla volta si possono ammirare affreschi con i simboli francescani e stucchi di Giuseppe Emma di S. Cataldo. In uno degli altari laterali si può ammirare la statua lignea di S. Francesco (XVIII sec.); ed in un altro altare, la statua lignea di S. Antonio (XIX sec.) di autore ignoto, in un altro l’apparizione del S. Cuore a S. Margherita. Il pezzo più pregiato è un Crocifisso ligneo attribuito a fra Umile da Petralia.

Proseguendo si giunge alla Chiesa di S. Maria di Gesù . Oltre ad alcuni quadri del XVII e XIX sec., la Chiesa possiede due grandi tele, di cui una raffigura l’apparizione di Gesù e l’altra il Perdono di Assisi, del Vaccaro. Rimarchevole e lAltare Maggiore tra due colonne corinzie che racchiudono tra l’architrave ed il timpano tutto in stucco, la statua della Madonna Immacolata del 1700. L’altare è tutto in marmo policromo di bellissima fattura. Nella sacrestia si possono ammirare: un preziosissimo armadio in legno intarsiato, terminante con sopralzo su cui è incorniciata una Madonna (la Madonna delle Vittorie). Ancora nella sacrestia v’è un dipinto su ardesia della Madonna dell’Itria racchiusa entro una cornice dorata e una piccola statua di  S. Francesco in legno.

Uscendo dalla sacrestia, si ammira sulla destra un reliquario contenente le ossa di Fra Giuseppe d’Avola, morto in convento nel 1647.

Attiguo alla chiesa sorse nel 1636 il convento di S. Maria di Gesù. Durante i suoi 250 anni di vita il convento s’arricchì di molti beni ed opere d’arte: una biblioteca con oltre 12.000 volumi, quadri, mobili, arredi sacri, attrezzi per l’agricoltura, ecc. Il convento comprende due piani, più un piano terra, che fungeva da cimitero. Fino al 1974, si potevano osservare gli affreschi del chiostro con leggende della vita dei santi francescani. Alcuni di questi nel 1978 ancora potevano salvarsi. Nel piano superiore c’erano le celle e la biblioteca. Agli inizi del 1900 si potevano ancora osservare lungo i corridoi del chiostro i numerosi affreschi che ornavano le pareti. Durante il 2° conflitto mondiale 17 luglio 1943, subì gravi danni a causa dei bombardamenti e da allora cominciò il suo inarrestabile decadimento.

Uscendo dall’ex convento a destra vi è il Teatro Comunale con bella ed armoniosa facciata stile risorgimentale, la cui costruzione venne avviata nel 1927. Le sculture dei mensoloni, dei portali e dei mascheroni furono eseguite dallo scultore Matteo Di Natale.  Il teatro, durante, l’ultima guerra, a causa dei bombardamenti subì gravissimi danni. Nel 1946 venne riadattato a sala cinematografica.

Continuando per via Di Blasi  è possibile avviarsi verso Piazza Vittorio Emanuele.Questa piazza di moderna concezione fino al 1926 era formata da due tronconi di marciapiedi, divisi al centro tra la via Roma e la via Trieste, poi unificati. La piazza, la cui pavimentazione è in pietra lavica  è circondata da palazzi notevoli,  numerosi caffè, e botteghe artigianali che le conferiscono un piacevole aspetto.

Proseguendo è possibile ammirare il Palazzo della Principessa Deliella progettato dall’Architetto Ernesto Basile, oggi sede della "Cassa Rurale ed Artigiana" fondata nel 1908. Questo edificio in pietra arenaria rossa e uno dei più belli palazzi di Pietraperzia. Lo stile è neoclassico, a differenza di quelli disegnati in stile "Liberty" dal Basile, ha bei balconi, sorretti da massicci mensoloni ornati, così come   le finestre, da graziosi timpani che ben s’armonizzano con tutta la facciata.

All'altra estremità della piazza, poco più avanti della Biblioteca Comunale  sorge, la Chiesa di  San Rocco consacrata all’Immacolata. Fu dedicata a S. Rocco dopo il 1624 quando in preda alla carestia e alla peste la popolazione si rivolse al santo ricevendone la grazia. S . Rocco in quell’occasione fu proclamato patrono di Pietraperzia, al posto di S. Nicolò di Bari. All’interno è possibile ammirare   una tela dell’Immacolata, con S. Rocco, e S. Sebastiano, di autore ignoto; alcune statue lignee , come quella di S. Rocco, dell’Immacolata, S. Sebastiano ed un Crocifisso.