Visita Archeologica |
Andando per i campi del territorio di Pietraperzia, è
possibile scorgere le molte località che presentano insediamenti appartenuti a varie
epoche; in contrada Balati, ad esempio esiste un divano con due poltrone ricavate dalla
roccia viva che probabilmente risalgono al 1300 a.C.
Su una collina in contrada Runzi, si notano ancora oggi i resti di un dominante palazzo
che si suppone sia stato, fin dallantichità, una stazione per la via che da
Pietraperzia portava all'antica Pitiliana per congiungersi poi con la strada Catania
Agrigento.
Numerosi sono i reperti archeologici ritrovati in tutto il territorio di Pietraperzia.
Oltre a diverse tombe rupestri, del periodo siculo è possibile ammirare una giara
monocroma conservata nel Municipio, un bicchiere ovoidale, frammenti di ceramica di
cultura locale, raschiatoi ecc, mentre del periodo greco e romano-bizantino sono stati
rinvenuti frammenti di ceramica e parrecchie monete bronzee.
Un tempo il territorio di Pietraperzia era ricco di
chiese, ora scomparse, che sorgevano fuori dall'abitato: tra queste è possibile
annoverare: la chiesa dellUliva, la chiesa del Monserrato e la Chiesa di S. Giorgio; quest'ultima eretta dai
Normanni in contrada Rancitito, in occasione dei festeggiammenti in onore del Santo,
diveniva teatro di una particolare cerimonia che culminava con la cosidetta "corsa
dei barbari", una specie di corsa a cavallo simile al Palio dei Normanni che ancora
oggi si svolge nella città di Piazza Armerina (EN). Di questa chiesa è scomparsa ogni
traccia, salvo un sedile in pietra ricavato sulla roccia, che probabilmente apparteneva
allabside.
In contrada Luogo sorgeva La Chiesa dellUliva,
innalzata in mezzo a una piantagione di circa 10.000 alberi di ulivo fatti piantare dal
Marchese Barresi in memoria della Santa Martire tredicenne Santa Oliva morta flagellata in
Tunisia. Della chiesa ormai non rimangono che alcuni ruderi.
La Chiesa del Monserrato, eretta dopo
il ritrovamento di un quadro raffigurante una Madonna dentro una grotta, sorgeva in
contrada Serre. Oggi non esiste più poiché venne fatta saltare per far posto ad una
strada necessaria al trasporto di zolfo dalla miniera di Musalà. Della grotta non
vè più traccia, né si conosce il luogo esatto della sua ubicazione.
La Chiesa di San Giovanni, situata a
circa due chilometri dall'abitato, lungo la strada statale n. 191, fu particolarmente cara
ad artigiani e contadini i quali durante le lotte contadine del 1893/94 più volte si
riunirono in preghiera al suo interno per invocare laiuto di S. Giovanni, nelle
rivendicazioni dei loro diritti.