Visita n. 1 |
Partendo dallincrocio di via della Libertà con via dei Pini e via S. Giovanni Bosco, ci si immette nella via G. Marconi; salendo, a sinistra trovasi la Villa Comunale o Parco delle Rimembranze.
All'interno del parco è stato innalzato a loro memoria, un Monumento ai Caduti ad opera della locale Associazione Combattenti e Reduci.
Di fronte alla "Villa", sorse nel 1950 "lIstituto delle Suore Salesiane". Questo Istituto, fu voluto dal canonico Don Eligio Amico, che ai Salesiani aveva lasciato tutti i suoi beni allo scopo di erigere un istituto per accogliere un asilo, la casa delle fanciulle, una scuola elementare interna, ed una scuola per linsegnamento di ricamo e cucito. LIstituto comprende una chiesa dedicata a Maria SS Ausiliatrice. La chiesa è ad unica navata, semplice, ma molto graziosa. La Madonna nel presbiterio è assai bella, ma di scarso valore artistico. Il 24 marzo 1988, venne innalzata sopra il timpano esterno della chiesa la statua della Madonna "Maria Ausiliatrice", alta m. 3 e dal peso di Kg. 270, uscita dallArte Sacra del Noviziato di S. Giuseppe di Roma.
Salendo per via G. Marconi, sul lato destro, poco dopo lIstituto delle Salesiane, si giunge all' "hotel MARCONI" , costruito nel dopoguerra. Esso si trova nellarea che occupava il "Tondo Vecchio", località così denominata, per un sedile in pietra a forma circolare costruito con pietre intagliate che formavano lingresso della "porta del paese, chiamata di Santa Maria".
Di fronte lalbergo, fu costruito il palazzo delle scuole medie V. Guarnaccia.
Proseguendo per via G. Marconi, prima di giungere alla "Santa Croce". Poco più avanti, via delle Serre, sulla destra cè la cappelletta della "Santa Croce" del tardo 800, e poco più in alto, ora scomparso, cera il molino "Martorana Callararu". Salendo per questa via, in alto di fronte allinvaso dellacqua, vè unantichissima casetta con torre e cappelletta poste su preesistente insediamento siculo con stupenda veduta panoramica.
Ritornando in via G. Marconi, si prosegue per viale della Pace. Sulla sinistra, è possibile scorgere un antichissimo abbeveratoio, ormai in disuso, detto "Canalicchio".
Di fronte alla fonte sorge una chiesetta dedicata a Gesù Divino Maestro che ospita sullaltare una statua in legno opera del maestro Vincenzo Ligambi.