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CHIESA E CONVENTO DEL CARMINE

La chiesa Mariana annessa al convento, anticamente era chiamata del Soccorso ed apparteneva  ai  religiosi   Carmelitani che vennero ad abitare il convento e vi rimasero fino all’anno 1667.Sull'altare della chiesa è posto un grande quadro raffigurante la Madonna del Soccorso.  L’altare è dedicato alla Vergine

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del Carmine. Nel 1705, predicando la quaresima P. Marchesotti,  dell’ordine di S. Francesco, riuscì ad entusiasmare così tanto il popolo che offrì al Frate  la chiesa del soccorso per fondarvi la sua religione.

Il convento, dopo 1’esproprio da parte dello stato, venne occupato dal comune ed adibito a vari usi come; acquartieramento per i soldati di passaggio ed infine a scuole femminili. Il convento era unito alla chiesa tramite un "arco" oggi scomparso, come scomparsi sono le case dietro la chiesa dette della "Rutara", per 1’accoglienza dei trovatelli. La chiesa del Carmine, completamente rifatta (1976), è ad unica navata, ha l’entrata a sud, misura m. 28x10 ed ha una altezza di m. 9,80. Nella chiesa precedente vi era un vestibolo di m. 5x10 che separava la navata con due artistiche colonne di arenaria rossa, che sorreggevano la cantoria

L’abside comprendente l’altare maggiore, era sormontata da cupola, divisa a spicchi entro cornici di stucco. Vi si ammiravano affrescate figure di santi, ornati con l’emblema del martirio. L’altare maggiore era abbellito da molti stucchi. Nella nicchia sopra l’altare troneggiava la Madonna del Soccorso circondata da angioletti. Sopra, in alto, un Padre Eterno barbuto, seduto in trono con ai piedi una ventina di angioletti  intenti  a  guardare  il Pantocratore. Ai due lati della cupola vi

 erano le statue di S. Rocco e della Madonna del Soccorso.

Il 13 settembre 1976, la cupola, e l’altare maggiore crollarono, a causa di infiltrazioni di acque piovane e tutto andò perduto. Negli anni che seguirono, la chiesa venne rifatta. La chiesa non ha più la cupola e nemmeno le vecchie capriate, come pure le colonne che la dividevano dal transetto e tante altre cose.

In questa chiesa si conservano una statua di Maria SS. del Soccorso in legno, una di S. Biagio pure in legno, opera d’artigianato locale, tre pale: la Madonna del Soccorso secolo XVI, S. Biagio, S. Rocco, S. Agostino e l’Incoronazione della Vergine 1700 e S. Liborio. Un prezioso Crocifisso ligneo del 1300. Le tele sono tutte d’autore ignoto del ’700.

La chiesa assume una importanza particolare in quanto conserva  la Croce ed il Crocifisso portati in processione ogni anno per il Venerdì Santo.  La festa del Venerdì Santo in Sicilia venne introdotta durante la dominazione spagnola ed è uguale a quella che si svolge a Siviglia. La mistica processione della Passione e Morte di Gesù si svolge partendo dalla chiesa del Carmine con i simulacri del Crocifisso e del Signore dell’Urna e della Madonna Addolorata che esce dalla chiesa Madre, portata dalla gioventù femminile, mentre l’urna viene portata dai confrati incappucciati (fino al 1860).